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Orza Orza Tanto a puggiar c’è sempre tempo

 Ancora una volta la LOUIS VUITTON CUP è tornata a dare meraviglioso spettacolo. Sicuramente provando a seguire qualche regata velica avrete sentito termini dall’oscuro suono e sinistro significato,quasi sibillino. Questo perché la “nostra” lingua del mare è, fra le lingue tecniche, più ricca di termini desunti da molti e svariati rami del sapere, dalla matematica alla fisica, dall’astronomia all’idraulica, alla geografia; e per il concorso di idiomi e dialetti diversi e lontani. La storia della Marina, spiega, com’è naturale, questa molteplicità e varietà di vocaboli nostrani e stranieri. Essa ci dà conto delle innumerevoli "voci" veneziane, genovesi, penetrate nel nostro vocabolario marinaresco. La Marina sarda, napoletana e veneta avevano ognuna, si potrebbe dire, una terminologia diversa, i cui elementi vennero a confluire e a fondersi in una lingua comune quando i marinai d’Italia si trovarono uniti sotto una medesima bandiera. Allora il Ministro della Marina, ispirato dall’intento di raggiungere una certa omogeneità e unità nella nostra lingua del mare, decretò, nel 1862, fosse creata una koinè nella quale molti vocaboli veneziani e genovesi passarono nelle altre lingue. Vennero poi in tempi più recenti inseriti altri vocaboli inglesi, che furono accolti nella seconda metà del secolo XIX e al principio di questo secolo. Qui di seguito riporto alcuni dei termini che è possibile sentire durante il commento alle regate oppure quelli che sentireste se foste nel pozzetto dell’imbarcazione. Orzare - Manovra delle imbarcazioni a vela, che consiste nel far accostare la prua verso il lato della direzione del vento, in termini più pedestri indica l’atto di avvicinare la prua ( la parte anteriore della barca) alla direzione del vento. Poggiare- la poggiata o puggiata invece è’ l’atto opposto all’orzare. Virare- la virata è quella manovra che permette di far cambiare direzione alla Barca passando con la prua per la direzione del vento. Strambata- indica il cambio di direzione facendo passare la poppa per la direzione del vento. Ma bisogna dire che alla parola strambata,(usato nella vela da diporto), bisognerebbe preferire il termine abbattuta oppure virata in poppa .in quanto la stamba avviene per errore… E se questi termini non sono abbastanza strani sappiate che in barca non ci sono funi ma scotte, cime o drizze, ed una drizza non si tira o si molla ma si “cazza” o “lasca”. In una barca non c’è la destra ma “dritta” mentre la sinistra rimane sempre sinistra.

 

 

 AngelAlessio Sitzia