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Il desiderio di autogestirsi e il bisogno di ritrovare se stessi

Sono le 8.30, come al solito una marea di ragazzi in jeans e zaino si accalca davanti all’entrata della scuola, oggi però, al contrario del solito, nessuno di loro entra; rimangono tutti fuori ad aspettare!

Il rappresentante degli studenti, con in mano un megafono, sale le scale d’emergenza davanti al portone d’ingresso, guadagna una  buona  posizione dalla quale può  iniziare ad informare i presenti sulle modalità della autogestione; poco dopo,  la ’marea’ si sposta verso la palestra, dove ognuno riporta il proprio nome sul foglio delle presenze.

Dopo 30 minuti, finalmente, si può iniziare!

I ragazzi ora si spostano nei locali della scuola, lungo il corridoio del piano terra, dove le aule sono state sistemate per ospitare le varie attività dell’autogestione. In una di queste, un professore sta preparando il suo video proiettore portato da casa; sulla cattedra si trova la sua borsa piena di DvD; la apre e  fa scegliere un paio di DVD ai ragazzi appena arrivati; luci spente, inizia la proiezione!

In Aula Magna c’è il professore di filosofia che, in compagnia di parecchi studenti, incomincia a parlare e ... a parlare: filosofia contemporanea. Noioso? No, per niente!

Mentre usciamo dall’aula incontriamo i ragazzi che affollano il corridoio davanti al caffè , bibite o snack.

Davanti all’Aula Cinema un professore inizia a discutere su chi e cosa  proiettare, sull’orario, sull’aula da utilizzare . I suoi  colleghi ascoltano , i ragazzi anche, mentre il servizio d’ordine fa la spola avanti e indietro, dentro e fuori per vedere se tutto procede bene.

Anche il preside è sceso per discutere con i professori sull’utilizzo dell’aula cinema: tutto si è concluso amichevolmente tutti sembrano ragionevolmente soddisfatti.

Intanto, sono arrivati anche gli esperti per il corso di pronto soccorso, che si svolgerà, dopo quello di filosofia, in aula magna. I professori fanno veder film sull’omofobia: il tema viene trattato in modo delicato, pacato e bello.

C’è anche il tempo per seguire, in laboratorio di informatica al primo piano, un mini-corso sul Giornale on line della scuola;  alcuni ragazzi realizzano cartelloni in palestra. Qualcuno tenta di svignarsela al piano superiore occupato dai pochissimi alunni che vogliono far lezione. Poi, "braccati",  scendono giù.

La mattinata scorre fino al suono della campana, si guarda l’orologio: sono le 13:30, ora di andare! Tutti a firmare di nuovo, alcuni si attardano per finire di vedere il film e, finalmente, si torna a casa. Non mancano le critiche, i commenti come: “Si ma l’avrei fatta così..” ,”Secondo me…”, insomma le solite. Ma, per migliorare, c’è ancora tempo.

Questo era solo il vero primo giorno di autogestione, e per oggi va bene così!

Mauro Cicalò





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