Questo sito è accessibile da tutti i browser e gli user agent, ma il design e alcune funzionalità minori dell'interfaccia saranno visibili solo con i browser che rispettano gli standard definiti dal W3C.

BROTZU ONLINE
BROTZU MEDIA
LA REDAZIONE
LA SCUOLA

In-formare con il sito  / Liceo scientifico

Mini-guida al Gothic Metal

Theatre of TragedySpesso sottovalutato, il Gothic Metal inizia a serpeggiare intorno a inizio anni 90.
Apparentemente rude e violento, in verità conserva sensibilità e debolezza notevoli sin dalle sue origini, non a caso tematiche come la solitudine e la morte bagnano sovente le liriche dei brani, facendo raggiungere il limite della commozione a coloro che sanno apprezzare il genere. Questo ha inizio con gli inglesi Paradise Lost, che nel 1991 rilasciarono il loro album Gothic. L’album presenta ritmi di chitarra molto lenti e dalle sonorità molto gravi, ottimi per dar vita ad atmosfere angoscianti e decadenti; inoltre l’aggiunta delle tastiere — l’uso delle quali è fondamentale per chiunque voglia comporre questo tipo di musica — a suo tempo risultò molto originale. Sono queste infatti le principali caratteristiche che sin da allora ci permettono di distinguere il genere.
Tuttavia personalmente ho apprezzato maggiormente gli eredi dell’album Gothic. Fondamentale — nonché formidabile — fu l’arrivo dell’angelica voce femminile da affiancare a quella rude maschile: questa tecnica vocale viene chiamata Beauty and the Beast (dall’inglese La Bella e la Bestia). Questo connubbio risulta bizzarro quanto originale, dall’enorme spessore espressivo. Un cantato simile al ruggito del maschio esprime nel modo più estremo la disperazione, interpretandola quasi come una supplica... arriverà poi la dolcezza e il romanticismo della femmina a ristabilire l’equilibrio. Il legame tra i due cantanti è strettissimo: sembrano quasi completarsi a vicenda.
Liv Kristine EspenaesA metà anni 90, i norvegesi Theatre of Tragedy rilasciarono il loro omonimo album, nel quale quest’elegante fattore vocale fa il suo debutto: la sopranista Liv Kristine — detta anche la Regina del Gothic — si estende con grande abilità lungo gli spartiti, con una capacità d’espressione sorprendente; il cantante maschio, dai ruggiti imperfetti, è anch’esso molto efficace. Sono tuttavia gli stessi Theatre of Tragedy a tradire il Gothic Metal con l’affacciarsi del nuovo millennio... un cambio radicale, una scelta coraggiosa, che non sarò mai in grado di apprezzare.
Inutile dire che, una volta costruite le fondamenta, a fine anni 90 ci fu un exploit: molti gruppi emergenti, oggi tantissimi, rimasero probabilmente affascinati dal nuovo genere tanto da voler emulare i fondatori.
Però questa mia stesura non vuole essere un racconto sulla storia del Gothic Metal, anche se ho trovato fondamentale raccontare qualcosa.
Amando il genere, ritengo inammissibile che questo sia quasi del tutto ignorato. Si tratta di pura poesia, di profonda estasi, di un movimento di notevole calibro eppure ancor’oggi troppo ignorato. Le lente melodie del Gothic Metal sono capaci di trasportare chiunque in un luogo remoto e fiabesco che può essere solo apprezzato, in una dimensione in cui ci siamo noi, solo noi, e nessuno può disturbarci. A volte le melodie sono tese, altre volte sono talmente soffici e concentrate che non hanno difficoltà alcuna a varcare la soglia dell’animo e tirare la leva della commozione. Il genere può sembrare rude, violento e, lo ammetto, a volte anche squallido se non terribile. A questo proposito mi vien spontaneo ricordare che non a caso il genere si chiama Gothic, cioè gotico, quindi barbaro. E’ comunque necessario prendere totalmente atto di quello che si sta ascoltando, leggere tra le righe, andare al di là di quello che è il primo impatto. Posso assicurare che questo genere può essere di una profondità incommensurabile, tuttavia si può amarlo disperatamente o disprezzarlo del tutto, non ci sono vie di mezzo.
Non mi rimane che consigliarvi un’attento ascolto: scegliete un brano, premete ’play’, stendetevi, ascoltatelo...

Consigliati per voi:

  • Gothic — Paradise Lost
  • Theatre of Tragedy — Theare of Tragedy
  • Mandylion — The Gathering
  • Beyond the Veil — Tristania
  • Lake of Sorrow — The Sins of thy Beloved
  • Enter — Within Temptation
  • Suspiria — Darkwell

« A gothic embrace restores my love
an ocean of tears I see,
a nightfall of dreams caresses me
».
The Gothic Embrace Draconian





 Scrivi alla Redazione  Versione stampabile  Invia questo articolo
Credits