Questo sito è accessibile da tutti i browser e gli user agent, ma il design e alcune funzionalità minori dell'interfaccia saranno visibili solo con i browser che rispettano gli standard definiti dal W3C.

BROTZU ONLINE
BROTZU MEDIA
LA REDAZIONE
LA SCUOLA

Inchieste

Festival della letteratura

Sabato 16 ottobre, noi ragazzi della 2^F, 2^E e 2^A, ci siamo recati a Cagliari, in piazza San Cosimo, per partecipare al Festival della letteratura per ragazzi, intitolata Malanotte. Siamo arrivati in piazza alle ore 9:00 ognuno per conto suo, alcuni in pullman e altri in scooter o in auto. Dopodiché le tre classi sono state divise in due gruppi.

- Il primo gruppo, che comprendeva pure me e i miei amici, è andato a vedere un cortometraggio intitolato Trame di paura (durato circa mezz’ora) che consisteva in un collage di spezzoni di alcuni film fantastici di cartoni animati e di horror tra cui Harry Potter, Io non ho paura (di G. Salvatores). Se devo essere sincero non mi è piaciuto molto il cortometraggio, forse perché in realtà non ho capito il significato ma ho potuto intuire che il tema del video era quello “dell’incubo”.

- Invece il secondo gruppo ha fatto alcuni giochi di ruolo con una sorta di prestigiatore. In un’altra parte della piazza, intanto, c’erano due giocolieri che con birilli, cerchi e torce di fuoco accese, le facevano volare in aria e passandosele tra loro, stupivano tutti coloro che li stavano guardando.

Poi tutti quanti insieme ci siamo recati all’Exmà, poco lontano dalla piazza, dove c’erano tanti bambini delle scuole elementari ma anche ragazzi di altri licei di Cagliari. Una volta lì le professoresse ci hanno lasciati liberi, così abbiamo potuto visitare le diverse mostre allestite e prenderci una piccola pausa fino alle 12:00, ora cruciale per partecipare all’attesissimo incontro con lo scrittore del libro "Il ragazzo che sognava Kim Novak"  e "La rete a maglie larghe", ovvero lo svedese Nesser Håkan.

Gli abbiamo fatto tante domande riguardanti i suoi libri, naturalmente essendo svedese non ci capiva, però c’era una signora che traduceva tutto quello di cui si parlava. Tra le domande che gli sono state poste c’era anche quella su chi avesse commesso l’omicidio: ovvero Edmund o Erik, ma lui non ci ha voluto svelare niente. Alla fine ha fatto a tutti l’autografo.

A me è piaciuto tanto l’incontro con lo scrittore perché comunque non capitano spesso nella vita occasioni così interessanti.

Lorenzo Perra IIF

 





 Scrivi alla Redazione  Versione stampabile  Invia questo articolo
Credits