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Perchè Non Faccio Religione!

Da quando ero piccolo sono stato cresciuto in un ambiente Cattolico, quindi tutte le nozioni della cultura e tradizioni liturgiche mi son state insegnate in 7 anni di di Catechismo, in Chiesa a messa di domenica e anche a scuola nelle  ore passate a seguire le lezioni di "Religione Cattolica". Mi ricordo, in particolare, che alle elementari la religione la seguivamo tutti e chi non la faceva veniva visto come un "alieno" dagli altri compagni. Solo alle scuola media inizio ad accorgermi che qualcosa stava cambiando, la Religione da 2 ore a settimana passa a un ora e per via dell’insegnante e per l’atteggiamento dei miei compagni  inizio a rendermi conto della poca utilità che la materia per la mia formazione culturale. Una volta arrivato a liceo ho capito molte più cose sulla Chiesa Cattolica e in particolare sul rapporto "malato" che da secoli lega il nostro Paese allo Stato della Chiesa; nell’estate della IV  liceo decido di dedicare più attenzione ad alcuni  argomenti studiati prendendo anche spunto dalle discussioni in classe su certi aspetti di cui non ero a conoscenza. Ecco in sintesi i diversi punti emersi dal mio aprofondimento sulla Chiesa Cattolica:

1) Sin dal lontano 300 d.c. il Papa, discendente di Pietro, cercò di apropriarsi di proprietà terriere, all’inizio solo di Roma e poi i territori circostanti rendendo così il Papa Ponteficie e allo stesso tempo sovrano del suo Stato che si estendeva dal Lazio sino all’Emilia Romagna. 

2) Il Papa invita a essere generosi e caritatevoli; eppure lo Stato Pontificio ha ben 7 banche con le quali investe in titoli azionari in numerose aziende e multinazionali. Inoltre le banche non sono soggette al controllo della magistratura Italiana, poichè appartengono a uno stato autonomo rendendo il Vaticano un paradiso fiscale.

3) Per via dei Patti lateranensi (stipulati da Mussolini e  il Papa per "riapacificarsi" con l’alto clero) lo Stato Italiano ha concesso tantissimi vantaggi al Vaticano che costituiscono un danno per l’economia e la laicità dello stato Italiano. Ecco alcuni esempi: l’esonero del pagamento di tasse sugli immobili (ICI), l’attribuzione dell’8x1000 (1 miliardo di euro annui che vengono tolti dalle tasse dei cittadini Italiani), l’obbligo del crocifisso nelle  aule delle scuole statali, l’insegnamento di Religione Cattolica... 

Ricerche su Internet e diversi documentari della Rai (come ad esempio "La Storia Siamo Noi")  hanno consolidato sempre di più questa convinzione permettendomi di vedere da una prospettiva diversa una realtà che prima non accettavo volentieri. Adesso più leggo, mi guardo intorno, ascolto e mi informo, più mi convinco che la scelta di fare una materia alternativa  nell’ultimo anno del liceo sia valida. Invito anche voi a leggere e informarvi, almeno per farvi un’idea se quanto ho scritto è vero.  

 

Alex Maxia





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