Questo sito è accessibile da tutti i browser e gli user agent, ma il design e alcune funzionalità minori dell'interfaccia saranno visibili solo con i browser che rispettano gli standard definiti dal W3C.

BROTZU ONLINE
BROTZU MEDIA
LA REDAZIONE
LA SCUOLA

Scienze

Collasso di stelle

Collasso di stelle
 
Verso il termine del proprio ciclo vitale, consumato il 10% dell’idrogeno trasformato in elio tramite fusione nucleare , nel nucleo della stella si arrestano le reazioni nucleari. La forza gravitazionale, che prima era in equilibrio con la pressione generata dalle reazioni di fusione nucleare, prevale e comprime la massa della stella verso il suo centro. Divenuta la densità sufficientemente elevata, si innesca la fusione nucleare dell’elio. Durante questa fase la stella si espande e si contrae violentemente più volte, espellendo parte della propria massa. Se il nucleo della stella supera una massa critica, pari a 1,4 volte la massa solare, avviene la sintesi del Ferro per la formazione di elementi più pesanti : questa reazione detta endotermica richiede energia invece che emetterne. In seguito a ciò si arrestano le reazioni nucleari e avviene una contrazione fortissima della stella, che fa entrare in gioco la pressione di degenerazione tra i componenti dei nuclei atomici. La pressione di degenerazione arresta bruscamente il processo di contrazione, ma in questo caso può provocare una gigantesca esplosione, detta esplosione di supernova di tipo II. Durante l’esplosione quel che resta della stella espelle gran parte della propria massa, che va a disperdersi nell’universo circostante; quello che rimane è un nucleo estremamente denso e massiccio. Se la massa supera le tre masse solari non c’è più niente che possa contrastare la forza gravitazionale; inoltre, secondo la Relatività generale, la pressione interna non viene più esercitata verso l’esterno (in modo da contrastare il campo gravitazionale), ma diventa essa stessa una sorgente del campo gravitazionale, rendendo così inevitabile il collasso infinito. A questo punto la densità della stella morente, ormai diventata un buco nero, raggiunge velocemente valori tali da creare un campo gravitazionale talmente intenso da non permettere a nulla di sfuggire alla sua attrazione, neppure alla luce.
 
giovanna stocchino




 Scrivi alla Redazione  Versione stampabile  Invia questo articolo
Credits