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Ultimo round: Obama vs McCain

       

 Ultimo round: Obama vs McCain
La mattina del 4 Novembre l’America ha visto il volto del 44esimo presidente degli Stati Uniti. È stata una lunga corsa che si è finalmente chiusa, i cittadini hanno votato per nominare un solo candidato. Alla fine l’ha spuntata il democratico Barack Obama. Obama, senatore nero dell’Illinois, è un uomo convincente, sveglio e ha un modo di parlare molto saggio, degno di un grande oratore; con i suoi discorsi ha convinto milioni e milioni di persone sia afroamericane che bianche. Infatti Obama è riuscito ad attirare verso di sè quella fetta di popolazione costituita in gran numero da persone povere e del ceto medio basso, tutta gente che purtroppo ha grandi spese da sostenere e che non può pagare le tasse del governo.  Obama viene visto come l’unico uomo in grado di riportare al potere i democratici ormai alla riscossa dopo essere stati messi da parte dal governo di George W. Bush. Obama ha fatto molte promesse al popolo americano, tra cui una riforma dell’economia, il ritiro delle truppe in Iraq e poi un atteggiamento più pacifico nei confronti della Russia e di altri Paesi. Dall’altra parte, quella repubblicana, c’era invece il vecchio John McCain, veterano della guerra del Vietnam, energico e risoluto. McCain è l’esatto contrario di Obama poiché egli stesso è stato abituato, quando è entrato in politica, a convivere con quella borghesia imprenditoriale e conservatrice che non accetta le riforme che vanno ad aiutare i più deboli. Ha quindi l’appoggio dei ceti benestanti e conservatori. McCain è perciò la controparte di Obama, non vuole considerare seria la faccenda della guerra contro il terrorismo, anzi è deciso a inasprire le ostilità, inoltre ha intenzione di mostrarsi aggressivo nei confronti di altri Paesi. Tuttavia il vecchio John non è riuscito a ottenere dei voti  sufficienti da essere eletto presidente e qiundi alla fine ha accettato la sua sconfitta e si è fatto da parte dando però un ultimo saluto ai suoi elettori.
Queste elezioni sono state di sicuro le più seguite in America e nel mondo perché con esse si è andato a creare un clima di stupore in ogni parte della Terra. Bisogna dire che sono state anche le più costose. Pensate! Per le due campagne elettorali è stato speso 1 miliardo di dollari. Ora, a distanza di quattro giorni dal voto, Obama ha cominciato subito a lavorare nominando prima i ministri, i funzionari e gli alti dirigenti della NASA, della CIA, dell’ FBI e della Federal Reserve, la Banca di Stato. E ha sviluppato un piano di aiuti per le banche statunitensi colpite dalla crisi dei mercati globali. Tuttavia egli potrà diventare presidente solo a gennaio. Per il momento Obama non ha intenzione di smettere di lavorare neanche dopo la fine delle votazioni; vuole assolutamente riportare alla normalità la situazione di un Paese che sta per uscire da 8 anni di governo repubblicano. Durante tutto questo tempo Bush con i suoi consiglieri ha cambiato gli equilibri mondiali e quelli dell’America stessa. E’ necessario, appunto, riportare gli Stati Uniti al sicuro anche perché ormai la loro situazione non è una delle migliori, si spera che andrà tutto bene e che l’ America riassuma il ruolo di vecchia potenza e riporti la sicurezza non solo nel pianeta intero,  ma anche all’interno del suo stesso territorio.

Speriamo che  Obama sia all’ altezza di tutto ciò, per questo gli auguriamo buona fortuna.


Secci Giovanni IV C

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





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