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Esteri

11 settembre 1973

« Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento. »

Queste sono state le ultime parole di Salvador Allende l’11 settembre 1973, prima del bombardamento del palazzo presidenziale di Santiago,  cui avrebbe fatto seguito il regime dittatoriale di Pinochet. 

"El pueblo unido, jamas serà vencido, El pueblo unido, jamas serà vencido!"

Così cantavano gli Inti Illimani, e molti giovani in corteo...

Il tempo passa, ma la storia rimane, soprattutto laddove, come per quei giorni, abbiamo le immagini dei bombardamenti di Santiago e delle persone arrestate e rinchiuse nello stadio.

Il regime dei militari è caduto, in Cile come in altri paesi dell’America latina, ma il ricordo delle migliaia di giovani desaparecidos nelle prigioni di Santiago o nelle acque dell’Oceano continua indelebile.

Eppure ancora oggi assistiamo a guerre di potere che arricchiscono i governanti e annientano economicamente e fisicamente  la popolazione civile; ancora oggi  ascoltiamo minacce di missili contro Praga, contro Gerusalemme, contro... contro...

Riusciremo mai a trarre insegnamenti dalle tristi pagine della storia passata?

m.p.

 

Per ascoltare l’ultimo discorso di Salvador Allende clicca sotto:





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