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Esteri

Cosa succede in Tibet?

Poche settimane fa è scoppiata in Cina la protesta del Tibet contro il governo cinese. La nazione sul tetto del mondo con il suo leader politico e religioso, il Dalai Lama, chiede “un’autonomia genuina”, ma i cinesi non sono disposti a concederla. L’anno prossimo ricorre il 50esimo anniversario dell’annessione del Tibet alla Repubblica popolare cinese. Ci si chiede quindi: perché la rivoluzione è scoppiata quest’anno e non l’anno prossimo? Ovviamente perché quest’anno gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul territorio cinese a causa delle Olimpiadi, che si svolgeranno a Pechino. Quale palcoscenico migliore? Negli ultimi giorni, da più parti, si è sentito auspicare, infatti,  al boicottaggio delle Olimpiadi, soprattutto nella Comunità Europea.
Il governo cinese divulga solo le informazioni di parte e molto distanti da quelle rese note dal governo tibetano in esilio. Secondo i cinesi la situazione a Lhasa, capitale tibetana, starebbe tornando alla normalità; secondo i tibetani gli arresti sarebbero già ben ottocento e la città sarebbe circondata dall’esercito.
È intervenuto nella questione anche Papa Benedetto XVI invocando la tolleranza e pregando per il Tibet. L’opinione pubblica aspetta invece dati certi.
                                                                                       Jessyka





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