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Cultura  / Musica

21st Century Breakdown

Risalgono a pochi giorni fa le uniche tre tappe italiane del tour dei Green Day, Milano, Bologna e Torino, del 10, 11 e 12 Novembre, che hanno riportato un grandioso successo.
L’album “21 Century Breakdown” è uscito a distanza di ben cinque anni dal precedente “American Idiot” che aveva dato una svolta alla carriera del gruppo, trovando nella nuova generazione di fans un apprezzamento di gran lungo maggiore. Proprio per questo, forse inaspettato, successo la band ha preferito lavorare maggiormente per l’ultimo album, per non deludere le grosse aspettative. E’ proprio così è avvenuto: nell’album si è evidenziata la differenza con i precedenti, da una parte per la complessità dei brani, molto più elaborati, non più limitati a una strofa-ritornello-strofa-ritornello, dall'altra per un passo avanti nello stile, non più limitato al punk-rock ma più aperto e melodico; anche i testi subiscono un cambiamento, sensati e ricchi di messaggi di fondo. Non è stata dimenticata l’impronta iniziale del gruppo, specialmente del bassista, Mike Dirnt e del batterista, Tré Cool, che hanno avuto modo di esprimersi al massimo, come sempre, in "Know Your Enemy" e "!Viva la Gloria!". Molti brani sono stati composti al piano da Billie Joe Amstrong, il chitarrista e voce del gruppo, e questo si percepisce nella costruzione di molti brani, "21 Guns" e "21st Century Breakdown".
L'album è diviso in tre atti: "Heroes and Cons", "Charlatans and Saints" e "Horseshoes and Handgrenades", per un totale di 18 brani, arriva a quasi 70 minuti di musica ricchi di emozioni, tratta le vicende di due ragazzi, Gloria e Christian, che affrontano le difficoltà della società. Unico problema è il fatto che pare un album che racconta il passato e non il presente. Questo perché il gruppo ha iniziato a lavorare a quest’album nel 2006, quando i problemi dell’America erano le conseguenze della politica di Bush e la società in sé, mentre ora è in primo piano la crisi economica con la disoccupazione.
A mio parere quest’album è a dir poco FantasticO!
                                                                                                                                           Me, Myself and I




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