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Cultura  / Teatro

Medea: 1^ puntata

Durante uno degli ultimi anni scolastici ho avuto la possibilità di svolgere un laboratorio teatrale con la guida del regista Gianluca Medas.

Il lavoro è stato durissimo, ma il prodotto di gran valore; perciò ho deciso di farlo conoscere al "grande pubblico".

Premessa per i lettori che conoscono il testo greco: si tratta di una rilettura, alle volte spiritosa, soprattutto di una riscrittura con un linguaggio più vicino a quello dei nostri giorni. Essendo un’opera di grande respiro verrà pubblicata a puntate (come i romanzi dell’800, giusto per fare un paragone di un certo livello!)

Lo spettacolo incomincia.

prima puntata                                              .Medea da lekythos greca(Medea, da lekythos)

 MEDEA

Nutrice e Medea
<Medea, ti devo dire una cosa >
<Cosa?>
<Io non so come dirtelo, ma devo dirtelo >
<Senti, non ho tutta la mattina, o me lo dici o attaccati!>
<Io ho visto Giasone, ieri sera >
< E allora?>
<Era con la principessa Glauce. Non lo so, Medea, io qui sento puzza di corna…>
<Cosa?!? NO, non è possibile, non ci credo >
<Invece è così, devi capirlo >
<Brutto bastardo, doppiogiochista, approfittatore!>
<Medea, come cervo a primavera… E dice di volerti lasciare >
<Zitta, brutta cretina. No, non è possibile. Perché, che cosa gli ho fatto di male? E ora, che ne sarà di me? Come farò?>
<Dai, Medea, non fare così >
<Ci va di mezzo la mia dignità! La pagherà, lo giuro. Ma ancora non so come!>
<Basta piangere.Lui non merita quelle lacrime. Ora devo andare. Cerca di non pensarci. Stai tranquilla>

Creonte si incontra con Medea nell’andito; prima di avvicinarsi si schiarisce la voce e, a scatti, chiude e apre le mani, come per non farsi scappare il coraggio.
<Finalmente ti ho trovata. Bisogna mettere in chiaro quello che sta succedendo; ho deciso e sono arrivato alla conclusione: te ne devi andare. Giasone ha scelto: in questo palazzo non c’è posto per due mogli. Partirai stasera stessa, la mia parola è legge >
<No, vi prego, non so ancora dove andare, devo ancora preparare le valigie, non ho salutato nessuno…è accaduto tutto così in fretta… Domani, vi prometto che me ne andrò, un giorno ancora, uno soltanto per mettere insieme le mie cose e salutare i miei figli >
<Va bene! Ma se durante questo tempo che ti ho concesso causerai problemi, sarò costretto a usare altri modi per mandarti via e non ti piaceranno.>
<Vi ringrazio maestà, sarò riconoscente di questo gesto e vi prometto che non me ne dimenticherò. Buona giornata, maestà.>
Creonte si ritira quasi nervosamente e a passo deciso perché è timoroso delle ultime parole di Medea.
Medea pensa
<Povero Creonte, si nasconde sotto corona e mantello dalla paura. Se causerai problemi…, dice, vedremo se avrà il tempo di prendere provvedimenti dopo quello che accadrà domani. Farò cadere un velo nero di paura e di disperazione, su questo palazzo. Così vedranno di cosa è capace la barbara Medea > e si ritira a tramare nelle sue stanze, con sguardo di fuoco.

 bassorilivo con Medea e i fgli      (Medea e i figli)                            (il territorio di Corinto)

Abitanti di Corinto
<Hai sentito che si dice in giro?>
<No! Che è successo?>
<Eh! Sapessi! Il re in persona è andato da Medea per scacciarla. D’altronde ha ragione. Quella è una pazza barbara e strega poi! Insomma, lo sappiamo, lo sanno tutti. Chissà Cosa potrebbe fare alla principessa Glauce se restasse a Corinto.>
<Eh sì! Comunque come farà ora Medea? Dove andrà? E i bambini? Non si può allontanarli dalla madre! Anche se strega e barbara, è pur sempre la madre!>
<Ma che ne so che farà! Si organizzerà con qualche sua stregoneria, no! E poi il re è stato clemente, forse anche troppo! Le ha dato un giorno di tempo per prepararsi. Cosa vuole
di più?>
<Ah sì? Oh, che buon re abbiamo! Ma dimmi, come ha reagito Medea alle parole di Creonte?>
<Si dice che si sia piegata come un agnellino e l’abbia addirittura supplicato in ginocchio per ottenere un giorno per prepararsi all’esilio. Si è veramente rassegnata!>
<Ma chi, Medea? Lei che si piega? Umh, non ci sarà qualcosa sotto?>
<Non lo so! Perché poi? Le parole del re sono le parole del re>
<Sì, ma Medea è Medea! E’ una bisbetica prepotente; trovo strano che si rassegni così! Sarebbe andata su tutte le furie; solo in catene potrebbero portarla via da Corinto! Secondo me sta tramando Qualcosa!>
<Sarà! Comunque in un giorno solo, cosa potrebbe escogitare? Non ha il tempo materiale! Ormai Corinto si è finalmente liberata di quella barbara impudente, dai retta a me!>

fine della prima puntata              ritratto marmoreo di Euripide    (ritratto marmoreo  di Euripide)

vai alla seconda puntata

Lapinna






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