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Cultura  / Riflessioni e pensieri

Da Guttenberg all’e-book

In 500 anni, i mezzi di comunicazione hanno subito delle variazioni straordinarie. Grazie a Guttenberg, la cultura e l’informazione iniziarono a diventare realtà potenzialmente aperte a tutti. Nei secoli precedenti, i libri che si potevano trovare sul mercato erano pochissimi e le copie presenti erano un’esclusiva, “riservata” alla lettura di ricchi intellettuali.
L’elevato costo dei volumi dipendeva specialmente dal fatto che i volumi venissero trascritti a mano nei monasteri da alcuni monaci detti amanuensi, che si occupavano di ricopiare i vari testi. A quei tempi, le persone che sapevano leggere erano ben poche, e quindi la diffusione dei libri rallentò anche per questo motivo. Questa situazione terminò nel Quattrocento quando Gutenberg riuscì a stampare 200 copie della Bibbia, con una sua invenzione: la stampa a caratteri mobili.
Il procedimento messo a punto da Gutenberg consisteva nell’allineare i caratteriche componevano le parole in modo da ottenere una, che veniva cosparsa d’ inchiostro e poi pressata sopra un foglio di carta lasciando così l’impronta dei caratteri. Poiché precedentemente le matrici venivano ricavate intagliando un unico pezzo di legno, che quindi poteva essere usato solo per quella stampa, la novità di Gutenberg stava nel fatto che si potessero riutilizzare gli stessi caratteri anche per stampe diverse.
Da questo momento i libri iniziarono a diventare più economici poiché con il nuovo sistema venivano prodotte molte più copie e in minor tempo. Nel frattempo la stampa ha incominciato il suo cammino per diventare un mezzo di informazione di massa;  le stampe dei primi quotidiani hanno consentito al popolo di rendersi conto che i tempi stavano cambiando e che ormai la lettura non era più solamente l’hobby dei ricchi. Al giorno d’oggi il progresso ha fatto grandi passi avanti.
L’uso del computer, e soprattutto di internet, hanno rivoluzionato completamente le nostre vite, anche se non sempre in maniera positiva. Grazie alla rete, infatti, la comunicazione è diventata velocissima e soprattutto alla portata di tutti. In qualsiasi momento ognuno può collegarsi e informarsi su quello che succede in tutto il mondo grazie a miliardi di notizie aggiornate minuto per minuto. Oggi infatti avere a disposizione un computer con accesso alla rete, semplifica notevolmente tutto ciò che riguarda l’informazione, tenendo presente che basta un semplice “click” per informarsi su qualsiasi argomento.
Pertanto, è scontato che la maggior parte dei giovani (e meno giovani) preferisca avvalersi dell’uso di internet anziché cercare nelle biblioteche avendo a disposizione in qualsiasi momento con estrema facilità sulla poltrona di casa, un enorme scelta di documenti ed articoli. Di conseguenza, nella nostra epoca del “dopo Gutenberg” anche il diffondersi della cultura è cambiato. Si è passati dal semplice ma amato libro di carta all’e-book, libro elettronico. Il nuovo libro può essere scaricato e letto su computer, cellulari e tablet.
 L’e-book costituisce un’ importantissima invenzione che permette una diffusione della cultura sempre più veloce. Il problema principale delle nuove innovazioni, è che troppo spesso se ne fa un uso eccessivo, considerando internet la risoluzione assoluta di tutti i problemi, senza tener presente che internet non è una fonte certa perché con l’uso dell’attuale web 2.0 ognuno può diventare “autore” e non solamente  “lettore”; ciò rende internet una fonte non totalmente attendibile. In conclusione, ora come ora, non possiamo affidarci totalmente a questo strumento che, come si suol dire, va preso ancora “con le pinze”,  ma… Fra cent’anni, che fine faranno gli scaffali delle biblioteche?

Valeria garau III F 

Sitografia
http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Gutenberg
http://www.i-libri.com/johannes-gutenberg-e-linvenzione-della-stampa-a-caratteri-mobili.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





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