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Cultura  / Letteratura

Festival della letteratura

Cronache di una giornata trascorsa al Festival della letteratura per ragazzi

Dopo aver letto il libro Il ragazzo che sognava Kim Novak, di Nesser Håkan, il giorno 16 ottobre alle ore 09.00 ci siamo recati a Cagliari, in Piazza San Cosimo per partecipare al Festival della letteratura per ragazzi intitolato Malanotte.

All’ arrivo di tutti gli alunni delle classi II A, II E e II F, siamo stati divisi in due gruppi per svolgere due attività infatti un gruppo ha svolto dei giochi di ruolo mentre il nostro gruppo ha visto un cortometraggio che è stato proiettato in una libreria lì vicino e che aveva come argomento la paura. Al termine del cortometraggio abbiamo raggiunto l’altro gruppo rimasto in piazza,il quale doveva ancora terminare l’altra attività.

Verso le 10.30 ci siamo diretti all’ Exmà, lì abbiamo potuto visitare liberamente le diverse mostre allestite e ci siamo concessi una piacevole pausa.

A mezzogiorno è arrivato l’autore del libro Nesser Håkan, l’incontro si è svolto in una sala in cui c’erano altri ragazzi del liceo “Euclide” di Cagliari; inoltre vi erano l’intervistatore e una signora che traduceva tutto ciò che diceva lo scrittore.

L’intervistatore ha fatto varie domande ed ha chiesto quanto per lui la famiglia e la scuola fossero importanti visto che lui ne parla sempre male nei suoi libri e nonostante sia stato professore. Egli ha risposto che ne parla male perché i suoi libri sono dei gialli e non perché non siano importanti e ci ha anche spiegato che ha smesso di fare il professore quando ha divorziato perché avendo più tempo libero si è voluto dedicare totalmente ai suoi libri.

Dopo le varie domande fatte dall’intervistatore è arrivato il nostro momento, c’era chi chiedeva perché avesse usato un linguaggio un po’ volgare nel libro; chi era l’assassino, a questa domanda cruciale, lui ha risposto che non lo sapeva perché il libro è ispirato ad una storia vera, che gli era stata raccontata da Erik, il protagonista, il quale gli disse di essere stato lui il colpevole, ma nel 2008 gli arrivò una lettera da Edmund, un altro personaggio importante del romanzo, ormai in fin di vita, il quale avvertiva lo scrittore di non credere ad Erik perché l’assassino era lui.

L’autore dice di non sapere neppure lui chi è l’assassino, ma secondo me non è così, lui lo sa e non vuole dirlo per non togliere il dubbio perché, secondo me, se il mistero dell’assassino venisse svelato non venderebbe più libri, anche se io vorrei saperlo.

Per me questa giornata è stata molto interessante, tra tutto quello che abbiamo fatto ciò che ho preferito è stato l’incontro con l’autore, è stato utile soprattutto perché avendo letto il libro e avendoci lavorato in modo approfondito, abbiamo potuto confrontarci con l’autore e quindi avere ulteriori informazioni.

E’ stato molto carino ed interessante anche il cortometraggio perché mostrava varie parti di diversi film che conosco e che mi piacciono. Partecipare a questo Festival per me è stato non solo utile ma anche interessante.

Silvia Demontis, II F

 





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