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Cultura  / Riflessioni e pensieri

I traguardi della scienza

La scienza, il complesso organizzato di cognizioni relative a determinate categorie, fatti o fenomeni, ha conosciuto, nel corso della storia, numerose trasformazioni passando attraverso diversi gradi di sviluppo. Esistono due tipi fondamentali di scienze: la scienza pura, che si limita alla ricerca prescindendo dalle applicazioni pratiche, e la scienza sperimentale, che ha come metodo il ricorso all’esperimento. Nel loro insieme possono essere definite, in maniera generale, come un insieme di discipline che studiano un determinato ambito della natura, come nel caso della fisica o della chimica, e della vita umana, ad esempio attraverso le scienze politiche e sociali o attraverso la filosofia. Proprio quest’ultima, in passato, era considerata al pari di una vera e propria scienza e in quanto tale tentava di dissipare il dubbio per pervenire alla conoscenza della verità. Ebbe un ruolo particolarmente importante e attraverso la riflessione filosofica gli uomini tentarono do comprendere i complessi meccanismi che animano il mondo, in quanto essa si mostrava capace di superare i limiti che invece caratterizzavano le altre scienze. Niccolò Copernico, per esempio, diede vita ad una vera e propria “rivoluzione”, detta appunto “copernicana”, giungendo alla comprensione che al centro del Sistema Solare non vi era la Terra ma bensì il Sole, e tutti gli altri pianeti, compreso il nostro, ruotano intorno a questa enorme stella. Ma attraverso la filosofia si tentava non solo di capire gli aspetti nascosti della natura organica e inorganica, piante e animali, ma si conduceva un’analisi circa i meccanismi che muovono la psiche umana. Il filosofo con la sua analisi tenta di comprendere quali sono i limiti del pensiero, ciò che l’umanità può conoscere e ciò che essa non può conoscere. Le rivoluzione copernicana fu portata avanti da filosofi quali Kant o Fichte che spostano il loro interesse sull’uomo, collocando il pensiero o ragione al centro del sistema, e ponendo gli oggetti naturali intorno ad esso, come la Terra ruota intorno al Sole. Però mentre Kant individuava un limite alla conoscenza, rappresentato dalla “cosa in sé”, Fichte, e più in generale gli idealisti, ritenevano che la conoscenza non avesse alcun limite, poiché la “cosa in sé”, in quanto pensata, è già appartenente al pensiero. Però tale disciplina, tale scienza, attualmente non ha più la grande importanza che aveva avuto in passato, e ha ceduto il suo posto alle scienze propriamente dette, quali la fisica, l’astronomia, la chimica, che fondano le proprie affermazioni e certezze sulla “sperimentazione” e la ricerca. L’osservazione è particolarmente importante e assolutamente necessaria. Tutto si basa sulla sperimentazione, sul dimostrare le proprie tesi attraverso un metodo che consiste nel riprodurre i fenomeni naturali in condizioni che ne agevolino lo studio e il controllo. I luoghi utilizzati per gli esperimenti sono, ad esempio, i laboratori, ma anche luoghi comuni e più semplici, delle strutture qualsiasi, come quella che venne sfruttata da Leon Foucault nel 1851 per le sue ricerche in campo astronomico. Egli legò alla volta del Pantheon di Parigi un pendolo di dimensioni notevoli e dotato di lunghe oscillazioni. All’estremità inferiore di esso era collocata una punta che tracciava dei solchi su della sabbia posizionata appositamente sul suolo, sul suo piano di oscillazioni. Quest’ultimo, in base agli studi, rimane sempre nella propria posizione, ma dopo ore si notò che la punta del pendolo non passava mai nello stesso punto, tracciava solchi sempre diversi, come se il piano delle oscillazioni ruotasse; ma dato che ciò non è possibile si comprese che era il suolo stesso a ruotare. Così Foucault dimostrò che la Terra si muove intorno al proprio asse di rotazione con un movimento d ovest verso est (se osservato dal Polo Nord). Questo esempio ci fornisce informazioni importanti circa il valore delle sperimentazioni scientifiche. Per mezzo di esse lo sviluppo tecnologico e scientifico ha conosciuto un enorme fase di sviluppo. Basti pensare ad esempio alla seconda rivoluzione industriale o alla “Grande Guerra” in cui la tecnologia, grazie alle nuove scoperte, mostrò un elevatissimo grado di sviluppo, con la nascita di armi più efficienti e violente, nuove industrie, (come quella metal-meccanica, chimica, siderurgica) e con l’utilizzo di nuove fonti energetiche come l’elettricità e il petrolio. Se pensiamo al presente, ai nostri giorni, notiamo che l’evoluzione delle scienze e delle conoscenze ha raggiunto una condizione estremamente elevata, con la nascita di computer, telefonia mobile, lettori musicali digitali ecc. le scienze sperimentali però, a mio parere, non forniscono saperi certi, finiti, che non hanno bisogno di ulteriori ricerche e analisi. L’uomo non potrà mai pervenire ad una certezza assoluta in quanto il sapere è in continua evoluzione e ci sarà sempre la presenza di dubbi che dovranno essere spiegati e risolti. Le affermazioni delle scienze avranno sempre un determinato grado di dubbio. Alla tesi si opporrà sempre un’antitesi. È proprio questo permanere del dubbio, di uno stato d’animo sospeso tra l’ignoranza e la certezza, che permette all’uomo di crescere, imparando dagli errori, perfezionandosi e migliorandosi, consentendo all’umanità si andar sempre più lontano percorrendo la strada che la avvicinerà alla verità.

Federica Loi VD

 





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