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Cultura  / Riflessioni e pensieri

L’era di internet

Internet è la rete mondiale per la trasmissione di dati, che connette migliaia di reti di computer in quasi tutti i paesi del mondo. Le sue origini risalgono al 1966 quando l’ARPA, centro di ricerche del Pentagono, promosse la costruzione di una rete che collegasse computer sparsi in tutto il territorio degli Stati Uniti. Il risultato fu una rete, denominata Arpanet, che fu realizzata nel 1969 e che permette, in tempo reale, di scambiare messaggi, acquisire informazioni, ricevere o inviare files e addirittura fare videoconferenze. Benché il progetto fosse inizialmente a carattere militare, successivamente ha perso quel tipo di connotazio ne e ha continuato a svilupparsi nel resto del mondo. Arpanet è diventata Internet negli anni ottanta e così è giunta oggi fino a noi. Quella odierna è una società che poggia interamente sulla tecnologia e gli sviluppi effettuati in questo ambito sono avvenuti a partire dai primi del Novecento. "Cento anni fa,il 12 dicembre 1901,i tre punti del codice morse che stanno per la lettera ’s’ passarono per la prima volta da una sponda all’altra dell’ Atlantico [...] Nasceva la radiotelegrafia a grande distanza. Il suo inventore, Guglielmo Marconi, diventa di colpo famoso nel mondo. Da allora quel nome significa progresso, cosmopolitismo, modernità" (G.M.Pace" La Repubblica",12 dicembre 2001). La novità costituita da Internet consiste nel poter avere facile e rapido accesso alle informazioni (anche quelle più stravaganti), nel potersi collegare con il resto del mondo e produrre noi stessi delle informazioni attraverso e-mail e le pagine web, che permettono di presentare se stessi e comunicare con altri utenti. Attraverso un semplice e rapido clic si può avere a disposizione una grandissima gamma di notizie, informazioni, immagini provenienti dai più diversi stati del mondo. Anche il campo del lavoro e del commercio sono stati trasformati, nel corso del tempo, dal mondo di Internet. Nasce in questo modo la "New economy", ossia un nuovo tipo di mercato nel quale le vendite e gli acquisti avvengono via Internet. Noi quindi vediamo i prodotti da acquistare tramite i monitor del computer, senza toccarli con mano, diversamente dal mercato vero e proprio al quale siamo abituati. Il vantaggio è sicuramente una scelta più ampia, poiché sono presenti i negozi di tutto il mondo. Lo svantaggio consiste invece proprio nel non poter osservare direttamente il prodotto da acquistare e nel non poter verificare con mano la qualità di quest’ultimo. Allo stesso modo l’ambito lavorativo ha subito alcuni cambiamenti importanti. Ai colloqui di lavoro tradizionali sono ora subentrati gli annunci delle pagine web e i curriculum in rete. "Dal lavoro interinale a quello su Internet. Non solo più solo annunci sui quotidiani o sulle bacheche delle agenzie. Per chi è alla ricerca di un impiego o desidera cambiare lavoro le proposte non mancano" (Supplemento a Panorama,15 novembre 2001). Sembrano così lontani i tempi nei quali venivano spedite le lunghe e care lettere, per le quali occorreva anche aspettare quattro o cinque giorni. Per ogni singola cosa ci si rivolge al computer, visto quasi come fonte miracolosa del sapere e non ci si rivolge più alla sapienza dei cari e "vecchi" libri. Nonostante quindi sia lo strumento più utilizzato e anche quello preferito dalla società odierna, in particolar modo dai giovani, Internet presenta anche alcuni limiti e pericoli. Si tratta infatti dello stesso sapere e non della generazione di un nuovo linguaggio. I computer si limitano a elaborare i dati e i testi più velocemente, ma si tratta pur sempre del medesimo testo. Inoltre non potendo constatare direttamente l’autenticità di alcuni testi o beni da acquistare, il mondo di Internet può dimostrarsi un’autentica truffa. Occorre perciò una maggiore prudenza e una maggiore attenzione nei confronti di quel mercato o nuovo mondo che si è posto alla base della società moderna, che conta più di cinque milioni di utenti. Numerosi infatti sono i pericoli nei quali si può incappare e altrettanto numerosi sono gli squilibri che questo può causare nell’ambito economico e commerciale. "[...]Sappiamo che questi processi informatici trasformano il mercato finanziario internazionale creando totale squilibrio tra l’economia reale del mondo, la produzione di beni e servizi reali, e il fiume di derivati, diritti, scommesse, insomma di tutte le transazioni finanziarie che scorrono sui computer degli operatori" (E.J.Hobsbawm,"Intervista sul nuovo sul nuovo secolo" Bari 2000).

Martina Secci  VD

 

 

 

 





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